Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM- Recensione

Il Sigma 8-16 montato sulla mia EOS 7D.

Il Sigma 8-16 montato sulla mia EOS 7D.

Prima di avere questo grandangolo possedevo il Sigma 10-20, la prima versione, ma dato che la foto paesaggistica non rientra (almeno numericamente) tra i miei scatti più frequenti, ad un certo punto ho deciso di venderlo, seppure a malincuore (era veramente nuovo…). Poi ad un certo punto mi sono interessato ai timelapse e ho ricominciato a sentire la necessità di andare “oltre” i 17mm della mia lente più wide (il 17-85 Canon). Curiosando un po’ per i vari forum, il Canon 10-22 era sicuramente l’alternativa che più valeva la pena prendere in considerazione, senza contare che avrei potuto ricomprarmi la stessa lente di prima, magari nella nuova versione ad apertura fissa su tutto il range focale (f/3.5). Ad un certo punto leggo questa recensione di Juza, del cui parere mi fido quasi ciecamente, ed inizio a considerare il Sigma 8-16. Poi mi sono deciso: quella lente deve essere mia!!! E così è stato.

Specifiche tecniche

  • Prezzo: 530€ (prezzo di fordigit.com)
  • Anno di uscita: 2010
  • Lunghezza focale: 8-16mm
  • Angolo di campo*: 118°-80º
  • Apertura massima**: f/4.5-5.6
  • Apertura minima**: f/22-29
  • Schema ottico: 15 elementi in 11 gruppi con 4 elementi “F” a bassa dispersione
  • Numero di lamelle del diaframma: 7
  • Distanza minima di messa a fuoco: 0,24m
  • Ingrandimento massimo: 0,34x
  • Sistema di messa a fuoco: Motore ad anello ultrasonico
  • Accessori: Tappo frontale e posteriore, custodia morbida
  • Peso: 0,545 kg
  • Dimensioni: 75 x 105,7 mm (diametro x lunghezza)

* Calcolato per fotocamere APS-C con fattore di crop 1.6x.

** Rispettivamente a 8mm e 16mm

Descrizione

Appena scartato l’imballo e preso in mano questo obiettivo mi sono subito stupito delle sue dimensioni. Poi, tolto il tappo, la curvatura della lente frontale mi ha subito spinto a fare qualche scatto. Devo dire che, appena messo l’occhio nel mirino, gli 8mm si sono visti subito. L’angolo di campo (118°) è davvero spettacolare! Il paraluce è, notoriamente, fissato all’obiettivo e un comodo coperchio frontale lo copre completamente. La qualità costruttiva è diversa dalle lenti Sigma della serie professionale (EX), nel senso che non c’è alcun rivestimento ruvido superficiale della plastica. Per il resto, le parti mobili (ghiera di messa a fuoco e zoom) sono scorrevoli e gommate al punto giusto. L’autofocus è molto veloce e sussiste la possibilità della messa a fuoco manuale anche in modalità AF (caratteristica denominata FTMF, full time manual focus). Questa lente è senza stabilizzatore ottico (“OS” in casa Sigma), ma secondo me non se ne sente la mancanza nelle applicazioni tipiche dei grandangoli, a meno che non si intenda scattare senza treppiede in condizioni di scarsa luce. In tal caso, buona fortuna (anche con una lente stabilizzata comunque…). L’apertura varia da 4.5 a 5.6 a seconda della focale utilizzata, forse l’unica pecca di questa lente, che in condizioni di scarsa luminosità o per foto notturne, non si rivela proprio adatta. La messa a fuoco del mio esemplare è a dir poco perfetta, senza front- nè back-focus. Nella maggior parte delle recensioni che ho letto riguardanti questa lente, non erano riportati problemi in tal senso. Che Sigma si sia data una “regolata”?

Uno degli aspetti più entusiasmanti del Sigma 8-16 riguarda la curvatura della lente frontale (nel mio parco lenti non ho nessun obiettivo fisheye...) che si riflette in un angolo di campo davvero incredibile.

Uno degli aspetti più entusiasmanti del Sigma 8-16 riguarda la curvatura della lente frontale (nel mio parco lenti non ho nessun obiettivo fisheye…) che si riflette in un angolo di campo davvero incredibile.

Qualità ottica

Il test sulla qualità ottica è stato eseguito su una banconota da 20€ (sotto i crop 100%). Gli scatti sono stati eseguiti con la Canon EOS7D controllata dal telecomando RC-1, con priorità diaframma (Av), senza flash e specchio alzato. La fotocamera era montata sul treppiede Manfrotto 055-XPROB con testa a sfera 322RC2. Iniziamo dalla zona centrale, a 8 e 16mm. Ovviamente a 16mm non è possibile aprire a f/4.5, ma l’apertura massima a questa focale è f/5.6. Vediamo i crop al 100%, senza ritocchi di nitidezza, ovviamente.

Porzione centrale del fotogramma

8mm 16mm
f/4.5 f/4.5
f/5.6 f/5.6 f/5.6
f/8 f/8.0 f/8.0
f/11 f/11 f/11
f/16 f/16 f/16
f/22 f/22 f/22
f/29 f/29

A 8mm è visibile un decadimento di nitidezza passando da f/4.5 a f/5.6. Ai diaframmi “da paesaggio” (f/8.0 e f/11), la nitidezza è ancora molto buona, mentre a f/22 si inizia ad osservare un decadimento qualitativo abbastanza significativo. Poco conta, a mio parere. A 16mm la qualità è più stabile. Infatti, la nitidezza della zona centrale del fotogramma si mantiene ad ottimi livelli fino a f/8.0 ed è molto buona anche ad f/11 e accettabile a f/16. Oltre, ovviamente, si osserva un peggioramento.

L’articolo continua a Pagina 2 (link qui sotto).

One comment on “Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM- Recensione
  1. admin ha detto:

    Più di 100 visite in neanche due giorni di pubblicazione… Sembra che il Sigma 8-16 attiri l’interesse di molti!!!
    Grazie a tutti.

Il confronto è il sale dell'apprendimento. Commentate, scrivetemi, mandatemi un saluto.

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